AI Act Knowledge Hub

Capire l’AI Act. Applicarlo con metodo.

Regole, soggetti, obblighi, scadenze e fonti per orientarsi nel Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Un hub informativo italiano costruito per trasformare una normativa complessa in percorsi di consultazione chiari.

Quadro: Reg. (UE) 2024/1689Aggiornato: testo consolidato 27.07.2026Focus: Italia / UE
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Il quadro

Un Regolamento, molti percorsi.

L’AI Act adotta un approccio basato sul rischio e distribuisce responsabilità lungo la catena del valore dell’intelligenza artificiale. Per leggerlo in modo utile non basta seguire l’ordine degli articoli: occorre collegare caso d’uso, classificazione, ruolo dell’operatore, obbligo e data di applicazione.

aiact.it nasce con questa logica. Ogni contenuto rinvia alle fonti pertinenti e distingue, ove necessario, il testo normativo dagli orientamenti della Commissione e dalla spiegazione divulgativa.

Il 2 agosto 2026 è la data generale di applicazione del Regolamento. Alcune disposizioni erano già applicabili nel 2025; le sezioni chiave sui sistemi high-risk hanno date successive nel 2027 e 2028 dopo le modifiche del Regolamento (UE) 2026/1744.
Percorso consigliato

Se stai valutando un caso concreto

  1. Verifica se l’oggetto rientra nella nozione di sistema AI.
  2. Identifica il ruolo: provider, deployer, importer, distributor o altro.
  3. Esamina pratiche vietate, high-risk e obblighi di trasparenza.
  4. Collega gli obblighi alla relativa data di applicazione.
  5. Consulta la fonte ufficiale prima di assumere decisioni.
Identifica il soggetto →
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FAQ

Domande frequenti.

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L’AI Act è già applicabile?

La data generale di applicazione è il 2 agosto 2026, ma il calendario è scaglionato. Divieti, definizioni e AI literacy sono applicabili dal 2 febbraio 2025, mentre governance e obblighi GPAI sono entrati in applicazione dal 2 agosto 2025. Alcune regole high-risk si applicheranno nel 2027 e nel 2028.

Chi è il deployer?

In sintesi, è il soggetto che utilizza un sistema di AI sotto la propria autorità, salvo l’uso nel corso di un’attività personale non professionale. La qualificazione concreta richiede comunque di verificare definizioni e circostanze del caso.

Usare un sistema AI significa automaticamente essere high-risk?

No. La classificazione high-risk dipende dai criteri dell’articolo 6 e dagli Allegati I e III, con le specificazioni previste dal Regolamento.

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Disclaimer. aiact.it è un sito informativo indipendente dedicato al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, alla sua applicazione, alle relative scadenze e all’evoluzione del quadro normativo e regolatorio. I contenuti hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza legale, tecnica, organizzativa o di compliance. Norme, orientamenti, standard e prassi applicative possono evolvere; gli operatori devono verificare gli obblighi applicabili al caso concreto e fare riferimento alla normativa e alle fonti ufficiali aggiornate.